Obiettivi del piano

L’obiettivo del piano è naturalistico – conservativo. La compartimentazione, dunque, discende da questo obiettivo principale, ed è naturale si appoggi sulle tipologie forestali (ex codifica regione Lombardia) riscontrate sul terreno.

Come tutte le classificazioni, quella secondo le tipologie forestali rischia di semplificare i criteri di analisi e di gestione: per questo motivo, è mediata sia dalle evidenze riscontrate sul campo (che non chiamerò sottotipologie, bisognose di analisi più accurate ed approfondite) che, nella descrizione particellare, dall’identificazione della struttura, della rinnovazione, della possibile evoluzione, anche colturale, del popolamento.

Le tipologie forestali sono assimilabili alle seguenti, con le varianti di seguito descritte:

  • Querco carpineto della bassa pianura
  • Querceto di Farnia dei greti ciottolosi
  • Querceto di Farnia con Olmo
  • Alneto di Ontano nero tipico
  • Robinieto misto
  • Formazioni particolari; Saliceto di ripa/di greto
  • Altre tipologie

I querceti (di vario tipo) coprono il 70% della superficie forestale assestata. Un altro 20% è coperto dalle formazioni a Pioppi e Salici delle sponde del Ticino, mentre il restante 10% si riparte fra le altre tipologie, con un interessante modesto 1% di robinieti puri e 5% di robinieti misti.

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