I soci del consorzio sono distribuiti nelle provincie di Como (1), Milano (15), Pavia (5), Varese (5).
Il Consorzio forestale cura circa 700 ha di proprietà forestali e, in misura minore, agricole (circa 60 ha), dei propri soci, od in loro possesso.
I boschi ed i terreni del consorzio forestale sono distribuiti in Lombardia nelle provincie di Pavia (Comune di Landriano, Comune di Torrevecchia Pia), di Milano (Comuni di Abbiategrasso, Turbigo, Robecchetto con Induno, Buscate, Nosate), Varese (Comuni di Lonate pozzolo, Golasecca, Sesto Calende, Somma lombardo). Tre soci hanno anche proprietà forestali in Piemonte (comune di Piode (VC), e comune di Galliate (NO)) ed in Liguria (Comune di Savona e di Villanova d’Albenga).
La struttura organizzativa del Consorzio forestale è basata sulle competenze e sull’esperienza dei soci.
A partire dalla fondazione, il Consorzio forestale si è avvalso dell’esperienza, e quindi del personale, delle attrezzature e dei mezzi dei propri componenti, uniti dalla struttura comune di gestione e coordinamento.
In particolare, le aziende agricole, base del consorzio, sono distribuiti in una fascia ampia che va dalla zona pedemontana e montana di Varese e Como, alla bassa pianura pavese, passando per la media pianura milanese.
Le tradizioni dei soci comprendono sia aziende piccole e medie che decisamente grandi, e le attività tradizionali riguardano l’allevamento bovino, con la produzione di latte e carne, ma anche ovicaprino, e la foraggicoltura. Nelle attività agricole, fra i soci si contano anche risicoltori e maiscoltori.
Nell’azienda di un socio si stanno allevando esemplari di vacca Varzese, data come l’unica specie autoctona della Lombardia, e di cui non rimangono che una sessantina di esemplari. Altri soci praticano l’alpeggio, ma non mancano allevamenti di discrete dimensioni in pianura.
Altra componente fondamentale delle attività dei soci sono i lavori forestali, che vanno dal taglio del bosco agli interventi, sempre più consistenti, di miglioramento e cura della foresta, esplicate prevalentemente in aree protette (Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate, Parco del Ticino lombardo).
Nella “filiera forestale” un’azienda produce e coltiva piante da rimboschimento e per la produzione di legname di pregio, oltre che ornamentali, con la raccolta del seme nell’area protetta del Ticino.
Sempre più diffusa l’arboricoltura, oltre alla pioppicoltura, cui è stato dato impulso dai regolamenti comunitari (mis. H PSR), e che copre oramai la superficie di una ottantina di ha distribuiti fra le provincie di Varese, Milano e Pavia.
Due aziende associate hanno avviate attività agrituristiche (in provincia di Milano e di Como), ma il settore sta per essere intrapreso da altre due aziende, nel Milanese e nel Varesotto. Tra queste aziende, una ha ricevuto la qualifica di “fattoria didattica” da parte della Regione Lombardia, l’altra da anni dà servizi informativi e divulgativi alle scuole elementari e medie.
Ma se agricoltura, allevamento e selvicoltura hanno un ruolo rilevante nelle attività dei soci del consorzio, altrettanto lo posseggono la serie di servizi e di competenze riassunte dai componenti.
Due imprese del verde ed una cooperativa sociale si occupano da anni di progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione del verde, con attività che spaziano dal settore privato a quello pubblico.
Le competenze, e l’esperienza, riguardano sia la gestione del verde urbano che la realizzazione di opere a verde più complesse (bioingegneria, rimboschimenti, sentieri naturalistici), con strutture che hanno in media 10 – 15 dipendenti ed una completa dotazione di mezzi e macchinari.
Nel consorzio sono rappresentate, tuttavia, anche realtà più piccole, ma ugualmente, per competenza, significative. Dal giardinaggio (progettazione e realizzazione del verde, principalmente in ambito privato) all’ultima segheria artigianale della valle del Ticino, sono attività più o meno direttamente legate all’ambiente ed ai boschi.