Saliceti di ripa e di greto

Sotto questo tipo sono raggruppate le formazioni con Salice, ma a forte predominanza di Pioppo (nero ed ibrido, senza distinzione) presenti in modo continuo e costante nella fascia prossima al Ticino, nelle aree fortemente esposte alle dinamiche del fiume. La composizione specifica non è molto varia, e generalmente Pioppi e Salici formano popolamenti distinti, con questi ultimi relegati ai margini dei densi pioppeti che si originano naturalmente sui ghiaioni creati dal fiume.
I dati campionari sono scarsi (4 AdS circolari e 16 aree relascopiche), ed indicano elevate aree basimetriche (25-28 m2/ha) ed altrettanto elevate provvigioni (320 m3/ha). Il Pioppo da solo costituisce circa il 90% del volume, il resto si ripartisce fra Salici, Farnia, qualche esotica occasionale (Robinia, Platano, Gelso, Prugnolo tardivo, Acero bianco), e le specie dei tipi forestali circostanti. I pioppeti, in realtà, presentano densità molto varie, con ampi vuoti in corrispondenza di aree fortemente condizionate dalle dinamiche del Ticino, aree molto giovani, zone vecchie e dense con elevate provvigioni, cosicché stimo che i dati rilevati siano nella media inferiori. Le aree di Pioppo invecchiate, tuttavia, hanno piante molto grandi, cosicché localmente la provvigione è anche più elevata.

Sono zone in cui non sono state fatte utilizzazioni (il piano precedente prevedeva un’evoluzione naturale, le isole sono quasi sempre inaccessibili), in senso naturalistico possono costituire un serbatoio di necromassa, la biodiversità è però condizionata dalla relativa semplicità della composizione specifica. La presenza di elevate masse arboree sulle sponde, che vengono periodicamente erose dal fiume, inoltre, è controindicata per la gestione idraulica del Ticino, giacché ad ogni piena tronchi e rami vengono fluitati lungo il corso del fiume e finiscono per accatastarsi presso le spalle ed i piloni dei ponti.
La struttura è sempre quella della fustaia monoplana, solo localmente biplana nelle fasce sottili in cui vegetano i Salici. Varia la composizione arbustiva, compare il Sambuco nero, pressoché assente altrove. La rinnovazione è costituita prevalentemente dal Pioppo, localmente dal Salice, e da qualche esotica (rara) il cui seme è portato dalla corrente o dagli uccelli. E’ stata però notata qualche giovane Farnia.
Vista l’origine e l’evoluzione, i singoli popolamenti sono coetanei, ma ne esistono di diverse classi di età: nel suo complesso la formazione può definirsi disetanea per gruppi di dimensioni molto variabili.