Il sentiero del fiume

Il sentiero del fiume è realizzato dal consorzio forestale del Ticino sulle proprietà associate per offrire l’opportunità di un percorso che permetta di ammirare la bellezza del paesaggio e delle sponde del Ticino.

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mappa_sentiero

Il paesaggio del fiume è in continuo mutamento: boschi, acqua, isole e ghiaioni si trasformano negli anni, con una varietà unica di ambienti naturali e di ecosistemi. Nelle immagini è possibile vedere l’evoluzione del Ticino negli ultimi 60 anni, l’espansione del bosco, le opere dell’uomo (il canale scolmatore), il paesaggio agrario e forestale.

Sentiero nel 2014: (Clicca sulla miniatura per l’immagine)

Sentiero 2014

Sentiero nel 1954: (Clicca sulla miniatura per l’immagine)

Sentiero 1954

Il sentiero percorre le antiche riserve di caccia che hanno preservato un patrimonio boschivo e naturalistico unico in Italia, e grazie alla disponibilità dei soci del Consorzio permette di leggere la storia del territorio che, attraverso i secoli, è arrivato intatto fino a noi. Per questo, ricordiamo ai visitatori che il transito è solo pedonale, e che è bene prenotare le visite presso le aziende consorziate.

I soci del consorzio offrono ospitalità e l’opportunità di visite guidate.
per informazioni:

CASCINA SALVARAJARobecco sul Naviglio
info@salvaraja.it – scuole@salvaraja.it http://www.salvaraja.it

I LEPROTTIAbbiategrasso
info@leprotti.com http://www.leprotti.com

CONSORZIO FORESTALE DEL TICINO
info@consorzioforestaleticino.it http://www.consorzioforestaleticino.it
il tracciato del sentiero è visionabile su google map a questo link, oppure scaricabile in formato KML a questo link

 

Il sentiero del fiume percorre circa 5,5 Km lungo la sponda sinistra del Ticino, fra il Comune di Abbiategrasso e quello di Robecco sul Naviglio. Tocca tre aziende private del Consorzio forestale.
In riferimento al tracciato :

  1.  La via Cassolnovo (da/per Abbiategrasso) conduce all’inizio del sentiero, da Sud verso Nord. Nei pressi non ci sono parcheggi, ma la località Ca’ di Biss (antica dogana austriaca di fine del XVIII sec.) è raggiungibile in bicicletta. Si lascia la strada asfaltata e si prosegue sulla strada campestre verso Nord, per arrivare sulle sponde del canale scolmatore di Nord Ovest (il canale che, nel bene e nel male, porta le acque di piena del Seveso e dell’Olona da Milano al Ticino).
  2. Dal canale scolmatore, in sponda sinistra si raggiunge, sulla riva (erosa) del fiume, un’area di sosta, che permette di godere da vicino del paesaggio del fiume. L’ultima piena (autunno 2014) ha sensibilmente modificato la sponda in questo punto, ed eroso centinaia di metri di bosco. Da qui, bisogna tornare indietro e riprendere il sentiero sul canale scolmatore.
  3. Seguendo il canale scolmatore in sponda destra, si arriva ad un’altra area di sosta (sulla “punta” della scogliera di difesa), quindi si prosegue sull’argine costeggiando.
  4. L’azienda “i leprotti”, sulla destra (ad Est), con i boschi tipici della valle del Ticino, e sulla sinistra, la riva del fiume, con un grande isolotto. Il percorso prosegue nel bosco, sull’argine, fino all’intersezione con la strada “Prabalò”, che riporta ad Abbiategrasso. Qui c’è un parcheggio, dove si possono lasciare le macchine, nei pressi della cascina Castagnolino.
  5. Il percorso lascia l’argine del fiume ed entra nell’azienda Salvaraja, nel bosco di Querce e Carpini. Dopo un tratto nel bosco, il sentiero ritorna sulla riva del Ticino, in un punto dove il fiume ha eroso parecchio terreno negli ultimi anni. Si arriva quindi
  6. Allo scarico del depuratore del magentino (siamo nei boschi, ma non troppo lontano ci abitano migliaia di persone) si passa il ponticello, e si torna sulla
  7. riva del Ticino, in un bosco arido di Querce ed Ornielli. Dopo un tratto nel bosco più umido, si percorre la passerella sul cavo, e, dopo un tratto in campagna, si arriva alla
  8. lanca. Questo specchio d’acqua, creato un tempo per la caccia alle anatre, è alimentato dai fontanili della vallata. E’ stato ripulito da poco. Dalla lanca, con un’altra passerella, si arriva sulle sponde del
  9. ramo Delizia, che si origina presso Boffalora sul Ticino ed è pure alimentato dai fontanili della vallata. Il sentiero segue il bordo della scarpata, sempre nel bosco di Farnia (ma con grandi Pioppi ed Ontani). Sull’altra sponda del Delizia, è possibile udire il baccano della garzaia (colonia di Aironi), fino alla fine del sentiero. Da qui, si torna indietro.


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