Sperimentazione dell’impatto del diserbo

Applcazione del metodo QBS nella valutazione degli effetti di trattamenti con erbicidi di sintesi per contenere lo sviluppo di pronus serotina in interventi di miglioramento forestale nel parco del Ticino.
– A cura della dott.ssa Lisa Hildebrand e della dott.ssa Manuela Vailati –

Introduzione
Il progetto si propone di indagare l’effetto sulla microfauna del suolo dovuto all’utilizzo di erbicidi di sintesi per contenere lo sviluppo di prugnolo tardivo in aree boscate oggetto di interventi di miglioramento forestale.
L’utilizzo di composti chimici di sintesi per il contenimento di piante infestanti è considerato in genere un intervento da evitare in ambienti di elevato valore naturalistico. Pertanto anche nel Parco lombardo della Valle del Ticino solo in rari casi è stato ammesso e in nessun caso si è mai indagato il reale effetto dei trattamenti erbicidi sulle componenti ambientali.

D’altro canto la problematica del Prunus serotina nei boschi del Parco del Ticino è un aspetto che non trova, nei tradizionali metodi di lotta, una soluzione efficace ed economicamente sostenibile. Gli interventi di miglioramento forestale di boschi caratterizzati dalla presenza, più o meno massiva, di questa specie invasiva prevedono l’abbattimento di tutti i soggetti di Prunus serotina e il conseguente regolare sfalcio dei ricacci per più volte durante l’anno nel corso dei primi tre o cinque anni dall’abbattimento.

Questa procedura è molto costosa, in quanto prevede annualmente almeno tre interventi di sfalcio dei ricacci. Inoltre, dalle esperienze condotte, questo metodo risulta ben poco efficace a contenere a lungo termine il rinnovarsi della vegetazione di Prugnolo tardivo.
Il presente progetto nasce da questa doppia problematica, con l’obiettivo di sperimentare l’utilizzo di diserbanti di sintesi a rapida degradazione nella lotta al Prunus serotina. Si intende utilizzare il prodotto denominato Evade, costituito da Fluoroxipyr e Triclopyr.
Le schede allegate descrivono il comportamento nel suolo dei due principi attivi, evidenziandone una bassa ecotossicologia per i microorganismi del suolo ed una rapida degradazione a composti di minore tossicità.

Il progetto ha lo scopo di indagare con maggiore attenzione l’effetto del diserbo con Evade sull’ecologia del suolo. In particolare si intende applicare il metodo detto QBS, che valuta la Qualità Biologica del Suolo prendendo come indicatori la presenza nei campioni di terreno di microartropodi. Il metodo, descritto nello specifico nel capitolo seguente, non ha ancora una vasta applicazione, ma presenta sufficiente bibliografia per poter essere standardizzato.

CALCOLO QBS
La Qualità Biologica del Suolo rappresenta un valido esempio di come gli organismi della comunità di un ecosistema possono essere impiegati come efficaci indicatori per valutare la qualità dell’ambiente in cui essi si trovano.
Infatti il metodo prende in considerazione le caratteristiche del popolamento dei microartropodi del suolo, di cui si rileva il livello di biodiversità e di adattamenti alla vita ipogea; la valutazione della qualità del suolo si basa essenzialmente sull’applicazione del criterio delle forme biologiche agli organismi presi in esame.

La procedura prevede lo svolgimento delle seguenti fasi preliminari, necessarie prima di arrivare alla determinazione della QBS relativo ad una determinata stazione:

  • Prelievo del campione di suolo (primi 20-30 cm di suolo).
  • Estrazione degli organismi (nel selettore Berlese).
  • Allestimento dei preparati per l’osservazione.
  • Determinazione delle forme biologiche.

In laboratorio, il terreno è posto nel selettore di Berlese-Tullgren, attrezzo che consente di estrarre gli organismi dalla zolla di suolo. Il selettore è costituito da un imbuto in cui è sistemato un setaccio o una rete con maglie di circa 2 mm; un bicchiere per la raccolta posto sotto l’imbuto e una lampada (40 watt) a circa 20 cm sopra il terreno.

Terminata l’operazione di riconoscimento, da effettuarsi con l’ausilio di opportune chiavi dicotomiche, si annotano i risultati ottenuti in apposite schede di rilevamento; infine si procede alla determinazione della qualità del suolo attraverso il calcolo della sommatoria dei punteggi attribuiti ai vari gruppi di organismi, riportati nella seguente tabella:

2.2.1.1.1GRUPPO
2.2.1.1.2Punteggio

Proturi

20

Dipluri

20

Collemboli

20

Microcoryphia

10

Zygentomata

10

Dermatteri

1

Ortotteri in generale

1

Grilli e grillotalpe

20

Embiotteri

10

Blattari

5

Psocotteri

1

Emitteri forme del suolo

1

larve di cicale

10

Tisanotteri

1

Coleotteri

10

Imenotteri in generale

1

formiche

5

Ditteri (larve)

10

Pseudoscorpioni

20

Palpigradi

20

Opilionidi

10

Araneidi forme piccole

5

forme superiori ai 5mm

1

Acari

20

Isopodi

10

Diplopodi forme inferiori ai 5mm

20

forme superiori ai 5mm

10

Pauropodi

20

Sinfili

20

Chilopodi in generale

20

forme>5mm con zampe ben sviluppate

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